Nella grafica pubblicitaria, la scelta del font è sempre una delle cose più importanti e circoscritta da molteplici fattori; dallo stile alle emozioni da comunicare senza mai dimenticare il fattore chiave: la leggibilità del font.
A secondo del materiale di stampa, della distanza e dello stato dei luoghi infatti, è fonamentale fare una scelta corretta e attenta, al fine di rendere agevole la lettura, valorizzare il contenuto che si vuole trasmettere

Il cervello e le lettere
La forma delle lettere è la prima cosa che il cervello umano si appresta a riconoscere prima ancor di leggere.
Larghezza e altezza rendono significative differenze al nostro cervello. Per questo motivo il minuscolo è più facile da leggere proprio per le altezze e le conformazioni diverse.

Inoltre incosciamente il nostro cervello individua le lettere tramite dei modelli di riferimento formati da elementi visuali. Ad esempio la E è composta da 1 asta verticale e 3 ate orizzontali più piccoline.

Grazie a questo sistema siamo capaci di riconoscere una lettera anche se ne vediamo solo la prima metà.

Font e leggibilità
Il cervello è decodifica le lettere in modo rapido quando il segno è più vicino al modello conosciuto. Da ciò deriva che un font vicino al modello base è sicuramente più leggibile al contrario di modelli differenti verso i quali le difficoltà di lettura sono evidenti.

Font e design
Iil design delle lettere influenza il significato che il il nostro cervello collega al contenuto, logo o lavoro grafico.
I fonts che si discostano in modo più evidente dal modello base rischia di influire negativamente sulla ricezione del messaggio, il cervello impiega più tempo a capire le lettere (e quindi anche l’argomento).

Un consiglio per scegliere un font leggibile è quello della grandezza della lettera M.
Cerchiamo di preferire un font con una M abbastanza larga: le lettere più larghe si riconoscono più facilmente e velocemente, ovviamente con buon senso.